Clusit, in collaborazione con AIIC, AISIS, AUSED presenta: Healthcare Security Summit 2021. Tavola rotonda in streaming il 16 giugno, ore 10.00.

Il settore della sanità è sempre più digitale, e aumentano i rischi per le architetture gestionali delle strutture, come per i dispositivi medici.

Un webinar incentrato non tanto sulle tecnologie ma sulla Vision che traina fortemente il tema della sicurezza dei Dati e del Brand aziendale, attraverso nuovi strumenti tecnologici proposti sul mercato da più vendor.

I CIO di AUSED insieme a Deloitte (Andrea Laurenza, Head of Deloitte Digital North & South Europe) si sono confrontati il 27 maggio scorso sui principali Trend Tecnologici del 2021 nel corso di un webinar che ha visto l’interesse di un centinaio di iscritti. A moderare l’incontro è stato Roberto Boselli, Group CIO di Lifestyle Design (Poltrona Frau Group) e Changer di AUSED.

Nella mente dell’hacker

Un webinar per analizzare come gli hacker monetizzino gli attacchi alle reti e alle Operation Technologies.
Marco Bubani (Innovation Director di VEM Sistemi), Bernardino Grignaffini (CEO di Certego) e Barbara Poli (CIO GNV) hanno dato vita lo scorso 12 maggio a un webinar nel quale ci si è focalizzati sul tema della criminalità informatica. Moderatore Giovanni Daconto (Consigliere AUSED e CIO Ariston Thermo). L’evento, seguito da oltre cento partecipanti, è rientrato nell’ambito delle attività associative Aused2021.

Riflessioni sull’importanza di contare su un vero network di relazioni professionali.

Nell’ambito delle attività associative Aused2021, lo scorso 26 aprile si è tenuto un webinar nel quale ci si è focalizzati sul tema del Networking Professionale. Hanno partecipato, tra gli speaker, Marco Vigini (autore del libro “Networking e lavoro, come valorizzare le relazioni professionali”, Hoepli), Andrea Provini (presidente AUSED e Group CIO Bracco), Francesco Pezzutto (Consigliere AUSED, responsabile dello sviluppo territoriale per l’associazione e CIO VIMAR) e Stefano Lombardi (Consigliere Aused e Direttore Marketing di NPO Sistemi).

Sulla base delle riflessioni illustrate da Marco Vigini, il panel ha affrontato il tema della giornata da diversi punti di vista, facendo emergere quanto l’investire oggigiorno sul proprio network, sia esso analogico che digitale, non rappresenti più solo un’opzione nell'attuale scenario, ma sia invece divenuta una concreta esigenza.

Facendo giusto un minimo di teoria, il networking possiamo definirlo una prestazione di beni, servizi e informazioni che vengono effettuati senza alcuna garanzia restituzionale (non vi è infatti un obbligo giuridico né di altro tipo tra le persone) con l’obiettivo di alimentare, rafforzare o creare ex novo un legame sociale tra due o più persone.

 

Marco Vigini

 

Il network professionale è una risorsa importante per qualsiasi professionista. E i manager che fanno parte di un network professionale devono essere considerati una risorsa in termini di interessi, suggerimenti e conoscenze. Questa rete va vista come una intelligenza collettiva che rappresenta una meta-competenza.

Crearsi diversi contatti che riflettono il proprio ambito professionale diventa quindi essenziale per favorire la composizione di un profilo completo della propria attività professionale, mantenendosi al contempo aggiornati su trend innovativi verso i quali orientarsi. Bisogna utilizzare il proprio nertwork come un vero e proprio ecosistema relazionale diffuso, meglio ancora se si è in grado di attuare in rete una sorta di regia strutturata dei propri interventi.

Tuttavia, però, avere moltissimi contatti sui diversi social media non è affatto sinonimo di successo. Occorre invece sapersi creare un network efficace, attentamente selezionato, che sia vicino al proprio ambito lavorativo. Inoltre il networking professionale funziona quando vi è una sorta di dare-avere tra i contatti. Per far sì che operi davvero bene è fondamentale essere proattivi: non basta quindi chiedere ai propri contatti, ma occorre anche saper dare. In questo senso, da tempo, AUSED interagisce e fa interagire i propri associati proprio con questo spirito, avendo introdotto un certo equilibrio di ruoli in modo da ridistribuire il valore tra tutta la propria Community.

Vigini, sul tema del dare-avere, ha voluto sottolineare come la rete non debba essere usata solo al momento del bisogno, ma occorre invece coltivarla e rafforzarla giorno dopo giorno. È necessario costruire una economia reputazionale e relazionale facendo del personal branding. Naturalmente il social network più idoneo per costruirsi un network professionale è LinkedIn (il più potente CRM professionale al mondo) che permette oggigiorno di mettere potenzialmente in contatto 750 milioni di manager tra loro, sfruttando anche la teoria dei sei gradi di separazione, amplificata dalla rete stessa. La moneta di questo network non è più quella tradizionale ma diventa la fiducia (il Trust), in quanto il tutto è impostato sulla singola persona e le sue attività, conoscenze e conversazioni. Fondamentale in questo senso è la propria Reputation, una valorizzazione indicizzata sulla valutazione del valore che si riesce a trasmettere, al trust che crea, alla credibilità attribuita dai clienti, alle referenze costruite e valorizzate nel tempo e ai partner di fiducia e valore di cui ci si circonda.     

La piramide di LinkedIn di Luca Bozzato, consulente LinkedIn fra i più importanti in Italia, mette in evidenza i vari step di crescita in rete. Dall’inserimento del proprio profilo, con l’obiettivo di essere trovati e riconosciuti, al passaggio successivo che è quello di costruire una rete solida, attraverso la propria presenza, per agganciare nuove opportunità e contatti. Da qui si passa alla partecipazione, cercando di creare una credibilità sociale che passa attraverso la condivisione e la partecipazione su LinkedIn per creare la propria reputazione online verso potenziali clienti e influencer. Gli ultimi due step riguardano la pubblicazione di casi di studio che dimostrino la propria esperienza professionale, andando così ad agire sulla Social Brand Authority, fino a raggiungere il top della piramide, momento nel quale si viene riconosciuti come Social Leader e persona di riferimento attorno a un determinato argomento.

 

Lombarsi il volto di Aused

 

Resta evidente come la cosa più importante nel networking professionale sia soprattutto fare tesoro dei propri contatti, utilizzando questa potenza di connessione non solo per la sua funzione da passaparola, ma anche e soprattutto in una ottica di esperienza condivisa. Non serve postare in rete materiale autocelebrativo, ma è invece fondamentale creare valore, produrre materiale sempre interessante ed essere generosi e disponibili. L’attività deve avvenire sia in inbound che in outbound. Questo perché in rete ogni azione personale (o mancata azione) causa di riflesso sul proprio “pubblico” un cambiamento nella valorizzazione della propria economia reputazionale e relazionale. Va infatti tenuto conto che il capitale sociale reputazionale è di tipo dinamico: se l’utilizzo del network è di tipo solo opportunistico l’indice del proprio profilo precipita.

La rete porta a lavorare sul proprio personal branding, ma oltre a questo è necessario creare valore e cercare di ottenere il feedback dalle proprie attività: elemento centrale per capire come si è posizionati e visti dai propri contatti.

Serve fondamentalmente verificare e capire il proprio ecosistema, in ottica di scambio, ma anche in ottica di comprensione delle potenzialità e di ingaggio. Nell’ambito di un social network di valore è importante utilizzare anche i propri legami deboli in quanto essi possono trasformarsi in ponti verso nuovi circuiti.

Il network, in conclusione, va “allenato”, costruendo possibilmente un piano di tipo operativo per decidere dove formarsi in un percorso connettivo. La community aggrega e occorre una regia strutturata per essere sempre più visibili e alimentare una comunicazione con post ricorrenti in grado di generare l’interesse di sempre maggiori manager, in modo da allargare sempre più la propria rete fiduciaria.  

Incontro con Domenico Restuccia

Alle 18.00 del prossimo 1 luglio una nuova tappa per il "programma digitale AUSED 2020"

Nominate le nuove cariche sociali nel corso dell'Assemblea Generale 2020 dell'associazione italiana che riunisce i CIO

Appuntamento il 4 ottobre 2019, dalle ore 17,00 a Brunello, col workshop sui temi della stampa 3D e del digital manufacturing.

Scudo Data Protection: da Aused quattro workshop...

Primo appuntamento sul tema: indagare le componenti che caratterizzano la spesa della Direzione IT e le implicazioni a livello di organizzazione e strategia di sourcing.

 

Giovedì 28 febbraio, dalle ore 9:30, l'associazione AUSED organizza presso il Centro Copernico Milano Centrale, sala Lunigiana, di viale Lunigiana 7, angolo via Copernico, l'evento "Spending IT: come, dove, quanto spendono i CIO".

 

Aprirà la manifestazione l'intervento di Ivan Ortenzi, - nomade dell’Innovazione, neotenico ed emigrato da Torino a Milano, ora Chief Evangelist di Bip, appassionato di Corporate Innovation e Corporate Creativity - che proporrà un keynote sui temi dell’Innovazione, della digital disruption e delle Exponential Organization.

A seguire 5 speaker, rappresentanti dei CIO Italiani, del mondo accademico e di Associazioni di settore si alternano in una “giostra” sulle 5 parole “tormentone” del 2018. A rotazione ciascuno e facendo riferimento alla propria keyword proporrà un ted di 5 minuti, utilizzando immagini / frasi / disegni… ma non slide. Al termine del suo speech gli altri ospiti sul palco hanno 2 minuti di replica e commento.

E per finire i risultati dell’usuale “Indagine costi di Aused”, saranno presentati da Marco Pozzoni, Practice Leader ICT Governance & Organization di P4I, con dibattito aperto ai presenti.

 

Di seguito l'agenda con gli orari degli interventi:

AGENDA

  • • 09:00 Registrazione dei partecipanti e caffè di benvenuto
  • • 09:30 Inizio lavori e benvenuto

Andrea Provini – Global CIO Bracco Imaging Spa e Presidente AUSED

  • • 09:40 Intervento del keynote speaker Ivan Ortenzi sui temi cardine del suo ultimo libro "#Innovation manager. Disegnare e gestire l'innovazione in azienda"
  • • 10:20 Le 5 keyword del 2018: “giostra” di CIO, esponenti del mondo accademico e di Confindustria si alternano con ted sulle 5 parole “tormentone” del 2018.
  • • 11:40 Pausa caffè
  • • 12:00 “ICT Spending: organizzazione IT e politiche di sourcing dalla prospettiva dei costi”, Marco Pozzoni - Practice Leader ICT Governance & Organization P4I
  • • 12:50 Q&A
  • • 13.:5 Chiusura lavori e Light Lunch

La mattina terminerà con un light lunch e a seguire è prevista l'Assemblea Ordinaria riservata ai Soci AUSED.

Per aderire all'evento della mattina: Segreteria Aused tel. 345 255 9509 o iscrizioni tramite il link http://tiny.cc/jxwx2y

Informazioni logistiche:

Per raggiungere il Centro Copernico, in zona Stazione Centrale, è consigliabile la Metropolitana: linea 2 (verde) fermata Stazione Centrale, linea 3 (gialla) fermata Sondrio. Dalle fermate il Centro Copernico dista rispettivamente 900 e 500 mt.

Attenzione: Ingresso da Viale Lunigiana 7 angolo via Copernico.

Nel seminterrato del Centro Copernico è disponibile un parcheggio privato a 3€/h.